La pietra filosofale del successo

Managmentnotes.it dà il via ad una nuova serie di articoli su casi aziendali di imprese di successo.

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Managmentnotes.it dà il via ad una nuova serie di articoli su casi aziendali di imprese di successo, animata da Guido Bortoluzzi. Il primo pezzo su questi growth champion comparirà la prossima settimana. Si tratta di aziende che negli ultimi cinque anni sono cresciute a ritmi sostenuti in termini di fatturato, ma in modo equilibrato.

Si potrebbe chiedere qual è lo scopo di questi articoli. Sgombriamo subito il campo dicendo che non si tratta della ricerca degli ingredienti del successo, perché tale formula non esiste, nonostante imprenditori, manager, consulenti, ricercatori non rinuncino al sogno di trovare la pietra filosofale in campo aziendale.

Trentacinque anni addietro sembrò di intravederne una traccia in uno studio promosso dalla società di consulenza McKinsey. Due ricercatori, Tom Peters e Robert H. Waterman, pubblicarono i risultati della ricerca in un libro, In Search of Excellence, che fu uno dei maggiori bestseller nel campo della letteratura manageriale, con oltre 3 milioni di copie vendute in tutto il mondo. L’idea era di esaminare aziende eccellenti al fine di individuare modelli ricorrenti che potessero spiegare quali meccanismi, processi, comportamenti, fossero alla base del successo aziendale. Dopo l’entusiastica accoglienza iniziale, vi fu il riflusso di una profonda critica ai metodi dell’indagine, ai criteri di selezione delle imprese ”eccellenti” e anche ai risultati dello studio: già qualche anno dopo la pubblicazione del libro fu evidente che molte delle imprese che sembravano di successo erano in crisi più o meno profonda.

Ben consci che non ha senso parlare di formula del successo, in questa serie di casi aziendali non vogliamo certo inseguire una qualche pietra filosofale, vogliamo solo raccontare storie di avventure imprenditoriali e manageriali che sono state vincenti, per lo meno nel periodo esaminato. Sappiamo che ogni azienda è unica ed è irripetibile e che il successo in questo campo è transitorio e per certi versi effimero, se non viene reinventato sistematicamente. Sappiamo anche che ogni imprenditore, manager o ricercatore ha una forte esigenza di conoscere le esperienze altrui. Non necessariamente per imparare una nuove formula vincente, ma spesso per avere spunti di riflessione, per far echeggiare la propria esperienza al suono di altre realtà.

Siamo sicuri che le storie dei growth champion, raccontate dalla voce dei protagonisti, saranno di sicuro interesse per i nostri lettori, appassionati, come lo siamo noi, del mondo delle imprese.

di Salvio Vicari

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